Maxi yacht e nuove regole

Maxi yacht e nuove regole: impatti sul turismo nautico.

Il settore del turismo nautico italiano, che conta 26 cantieri navali specializzati e 56 marine, si trova ad affrontare un cambiamento normativo destinato ad incidere pesantemente sulla sua competitività.

Le nuove disposizioni relative ai marittimi extra UE, entrate in vigore con l’implementazione dell’Entry/Exit System (EES) dal 10 aprile, modificano le modalità di permanenza degli equipaggi sul territorio nazionale.

La principale novità riguarda il conteggio dei giorni di soggiorno: per i lavoratori extra comunitari che entrano in Italia via terra o via aerea, il limite dei 90 giorni decorre dall’ingresso nel Paese e non si interrompe più al momento dell’imbarco, ma solo all’uscita effettiva dalle acque territoriali.

Nuove complessità nella gestione degli equipaggi.
Questa modifica, apparentemente tecnica, introduce importanti criticità operative. All’interno dello stesso equipaggio possono esserci situazioni giuridiche differenti, con membri soggetti a vincoli diversi a seconda delle modalità di ingresso nel Paese.

Per gli armatori e i gestori di grandi yacht, oltre i 30 metri, questo comporta un’organizzazione più complessa delle rotazioni del personale. Durante le soste prolungate nei porti italiani — spesso necessarie per manutenzioni o attività charter — gli equipaggi devono rimanere a bordo per supervisionare le operazioni, ma con le nuove regole possono essere costretti a lasciare il Paese allo scadere dei 90 giorni anche in presenza di attività operative in corso.

Rischi per la competitività del sistema Italia.
Secondo le stime degli operatori, una quota rilevante della clientela internazionale potrebbe orientarsi verso altri Paesi concorrenti, come Francia e Spagna, dove al momento non risultano applicate disposizioni analoghe.

La possibile riduzione delle soste tecniche e delle attività commerciali rischia quindi di incidere sull’intero ecosistema della nautica di lusso, con un impatto economico significativo su cantieri, servizi portuali e indotto locale.

Gestione del rischio e supporto operativo: il ruolo di Argos Assistance.
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